Psicologa iscritta all’Albo A dell’Ordine degli Psicologi della Toscana (n. 10844) e specializzanda in Psicoterapia Breve Strategica presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo.

LA MIA FORMAZIONE
Nel 2023 ho conseguito con il massimo dei voti la Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e della Salute e Neuropsicologia presso l’Università degli Studi di Firenze con una tesi dal titolo “Approcci narrativi nella cura delle demenze: una revisione sistematica”.
Dopo la laurea ho svolto il Tirocinio Pratico Valutativo, propedeutico alla Prova Pratico Valutativa, in ambito di psicologia di comunità presso LabCom – Ricerca e Azione per il Benessere Psicosociale, impresa sociale impegnata nella promozione del benessere, dell’empowerment e della resilienza attraverso attività di formazione, consulenza, ricerca e valutazione dell’impatto sociale.
Successivamente ho ampliato il mio interesse verso la psicologia scolastica e i Disturbi Specifici dell’Apprendimento, approfondendo questi ambiti attraverso percorsi formativi dedicati e maturando esperienze lavorative presso centri privati e scuole del territorio del Monte Amiata.
Spinta dal desiderio di approfondire il lavoro clinico e perfezionare ulteriormente la mia preparazione professionale, nel 2025 mi sono iscritta alla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Breve Strategica di Arezzo, centro di alta formazione riconosciuto a livello internazionale, fondato nel1987 da Giorgio Nardone e Paul Watzlawick.
ATTIVITÀ ATTUALE
Attualmente mi occupo di psicologia scolastica collaborando con istituti scolastici del territorio.
Sto inoltre svolgendo il tirocinio di specializzazione presso l’Unità Funzionale Salute Mentale Adulti della ULS Toscana Sud Est, sede territoriale Amiata Val d’Orcia – Valdichiana Senese, ad Abbadia San Salvatore.
Ricopro il ruolo di Referente Safeguarding per la UISP Abbadia San Salvatore ASD, società sportiva dilettantistica, occupandomi dello sviluppo e dell’applicazione di politiche di tutela e protezione per minori e adulti, della gestione di segnalazioni di comportamenti inappropriati e della promozione di un ambiente sicuro, rispettoso e inclusivo per tutti i tesserati.
Sono tesserata della società, praticando atletica da oltre 20 anni.
Svolgo attività libero-professionale come psicologa presso il mio studio di Abbadia San Salvatore, in via Gorizia 56, e online.

APPROCCIO BREVE STRATEGICO
L’Approccio Breve Strategico, sviluppato da Giorgio Nardone, è un modello di intervento che si focalizza su come le difficoltà si mantengono nel presente e su quali tentativi di soluzione, messi in atto dalla persona con l’intento di risolvere, finiscono nel tempo per mantenere o alimentarle.
L’attenzione dell’approccio non è rivolta alla ricerca delle cause originarie del problema, ma all’analisi della modalità di funzionamento attuale, nel qui e ora. Comprendere come il problema opera e si autoalimenta consente di individuare le strategie più efficaci ed efficienti, capaci di interrompere i circoli viziosi che bloccano il cambiamento.
Il Modello Breve Strategico può essere inteso come una forma avanzata di problem solving applicato alle difficoltà umane, caratterizzato da un’impostazione operativa e flessibile. Proprio per questa sua natura, trova applicazione in ambiti diversi: dalla psicoterapia, alla consulenza psicologica, fino agli interventi su blocchi si performance, alledinamiche scolastiche ed educative, ai contesti lavorativi e organizzativi.Per maggiori info sull’orientamento Breve Strategico leggi qui.
COME SI STRUTTURA L’INTERVENTO
ANALISI DEL PROBLEMA
L’intervento inizia con una fase di approfondimento del problema, volta a comprendere come è strutturato e come continua a mantenersi nel tempo. Attraverso domande mirate si esplorano diversi aspetti che permettono di delineare il funzionamento specifico della difficoltà.
INDIVIDUAZIONE E APPLICAZIONE DELLA STRATEGIA DI SBLOCCO
Una volta chiarito il funzionamento del problema, vengono individuate strategie operative coerente con la sua logica interna.
Tali strategie possono includere indicazioni comportamentali o modalità di azione specifiche, concordate con la persona, che favoriscono l’emergere di esperienze diverse rispetto a quelle abituali.
Attraverso la sperimentazione di queste nuove modalità diventa possibile sbloccare la situazione problematica.CONSOLIDAMENTO DEI RISULTATI ACQUISITI
Dopo l’avvio del cambiamento, una fase successiva è dedicata al consolidamento dei risultati, affinché le muove modalità acquisite diventino stabili e integrate nel tempo, riducendo il rischio di ricadute.
CHIUSURA DELL’INTERVENTO
La fase conclusiva ha lo scopo di ricapitolare il percorso svolto, valorizzando il ruolo attivo della persona nel cambiamento raggiunto.
L’attenzione viene posta sull’autonomia acquisita e sulla consapevolezza delle strategie usate, affinché il cambiamento possa essere mantenuto nel tempo.
IL MIO UTILIZZO DEL MODELLO
Attualmente utilizzo i principi dell’Approccio Breve Strategico nella pratica della psicologia clinica, all’interno di interventi di supporto psicologico, consulenza e sviluppo di strategie personali, finalizzati a favorire modalità di gestione più efficaci delle difficoltà e una valorizzazione delle risorse individuali.
TECNICHE E MODALITÀ DI INTERVENTO
L’approccio utilizza tecniche specifiche di tipo strategico, sia comunicative che comportamentali, che possono risultate talvolta non intuitive o paradossali. Tali tecniche non vengono applicate in modo standardizzato, ma sono progettate su misura, tenendo conto sia del funzionamento del problema, che delle caratteristiche personali degli individui.
Ogni difficoltà viene infatti considerata come unica, e di conseguenza anche le soluzioni vengono costruite in modo mirato, evitando protocolli rigidi e validi per tutti. Questo permette di favorire esperienze nuove e alternative rispetto a quelle abituali, capaci di attivare delle vere e proprie esperienze emotive correttive, che aprono la strada a modalità di gestione più funzionali della situazione problematica.